La copertura assicurativa contenuta nella Cessione del Quinto

La Cessione del Quinto è un prestito a tasso fisso tra i più richiesti e apprezzati dagli utenti grazie alle condizioni agevolate per i pensionati e i dipendenti, ed al fatto che la rata include un’assicurazione che copre i rischi sull’impiego e sulla vita.

L’importo massimo erogabile mediante Cessione del Quinto è di 75.000 euro, restituibile in un periodo massimo di dieci anni. La rata del finanziamento non supera mai il 20% (ovvero, appunto, un quinto) della retribuzione netta mensile ed è detratta dallo stipendio direttamente dall’amministrazione o ente pagante.

La polizza assicurativa è obbligatoria, così come disciplinato dal D.P.R. 180/1950 che regola l’erogazione dei prestiti con Cessione del Quinto, e tutela il richiedente e i suoi familiari in caso di decesso e perdita di lavoro.

La copertura assicurativa è diversa tra dipendenti e pensionati: per i primi sussiste sia la polizza vita che quella per il rischio di impiego (perdita di lavoro), mentre per i pensionati è presente esclusivamente la polizza vita.

La polizza per il rischio di perdita del lavoro copre i rischi associati alla disoccupazione non derivante dalla diretta volontà del lavoratore. Pertanto, il licenziamento per giusta causa e le dimissioni volontarie rimangono al di fuori dell’ambito della tutela. La polizza vita copre il debito residuo in caso di morte prematura del titolare, proteggendo, in tal modo, i familiari, che sono esonerati dall’obbligo di rimborsare il prestito erogato.

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