prestito-vitalizio-IPOTECARIOÈ stato approvato in via definitiva dal senato il testo di legge sul prestito vitalizio ipotecario. La nuova normativa permetterà agli over 60 di ottenere un mutuo garantito dalla loro abitazione senza perdere però la proprietà dell’immobile, come avviene nella nuda proprietà

Prestito vitalizio con ipoteca sulla casa

Il prestito vitalizio ipotecario era già previsto dalla finanziaria 2006, ma non ha mai avuto reale diffusione. Si presenta come valida alternativa alla nuda proprietà perché consente al proprietario di un immobile ultrasessantenne (prima la soglia erano 65 anni) di trasformare parte del valore dell’immobile in contanti, per ottenere così liquidità, senza dover cedere la proprietà dell’immobile

Prestito vitalizio ipotecario, la nuova normativa

L’articolo unico del ddl modifica l’attuale articolo 11, comma 12 del decreto legge n 203 del 2015, che prevedeva una soglia di accesso di 65 anni. Al prestito possono accedere tutti i cittadini di età superiore ai 60 anni e in possesso di un immobile

Chi rispecchia i requisiti può far richiesta, ad un istituto bancario o ad un’azienda finanziaria di un finanziamento immediato, consistente in una percentuale del valore dell’immobile (dal 18 al 40% a seconda dell’età del richiedente e delle aspettative di vita). I mutui possono essere a tasso fisso o variabile e hanno tassi in media tra i tre e i quattro punti superiori a quelli ordinari

Il rimborso del prestito vitalizio

Il rimborso del prestito può avvenire in maniera graduale (secondo delle modalità concordate tra l’istituto e il richiedente) senza che sia applicata la capitalizzazione annuale degli interessi. In questo caso il soggetto finanziatore può invocare la risoluzione del contratto per un ritardato pagamento tra il 30º E il 180º Giorno dalla scadenza della rata, se ciò si è verificato per almeno sette volte (anche se non consecutive)

Qualora l’istituto e il richiedente non concordino un rimborso graduale, la legge prevede tre casi di rimborso integrale, in un’unica soluzione

1) in caso di decesso del cittadino che ha ricevuto il finanziamento

2) se la proprietà o altri diritti reali o di godimento sull’immobile vengono trasferiti (ovvero in caso di vendita dell’immobile)

3) se si compiono atti che riducono il valore dell’immobile, inclusa la costituzione di diritti reali di garanzia in favore di terzi (costituzione ad esempio di nuove ipoteche)

Se passati 12 mesi dal verificarsi di una di queste tre condizioni, il prestito non viene rimborsato, l’istituto finanziatore può vendere l’immobile al valore di mercato, decurtato del 15% ogni 12 mesi, fino al momento della vendita

Prestito vitalizio ipotecario, conviene?

Rispetto alla nuda proprietà, il prestito ipotecario vitalizio rispetto alla nuda proprietà ha il vantaggio di salvaguardare la proprietà dell’immobile e anche di dare agli eredi la possibilità di estinguere il debito, recuperando così il pieno possesso dell’immobile